Teatro Blu, Buriasco, Piazza Roma
Sabato 14, 21, 28 Marzo, ore 21:00
Domenica 15, 22 Marzo, ore 15:30
Domenica 29 Marzo, ore 21:00
Scritta da Daniele Mourglia
La commedia tratta le vicende di un angelo inviato da Dio sulla Terra per verificare cosa avviene in una famiglia presa a campione. L'incarico si prospetta alquanto difficoltoso, con un susseguirsi di eventi che mettono a dura prova il nostro angelo Ercole. Tra lontani parenti in arrivo, presunti tradimenti, sparizioni misteriose e testamenti sempre in bilico, la storia mette in scena i vizi e le debolezze che albergano nel nostro umano vivere. L'angelo Ercole sarà all'altezza del compito affidatogli?
Prenotazioni presso Tabaccheria Martina e Laura
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Dalla nostra fondazione ad oggi, abbiamo portato in scena i grandi spettacoli del tatro piemontese, reinterpretandoli con passione e rispetto.
La commedia tratta le vicende di un angelo inviato da Dio sulla terra, per verificare cosa avviene in una famiglia presa a campione. L’incarico si prospetta alcuanto difficoltoso e con un susseguirsi di eventi che mettono a dura prova il nostro angelo Ercole. Tra lontani parenti in arrivo, presunti tradimenti, sparizioni misteriose e testamenti sempre in bilico, racchiude i vizi e le debolezze che albergano nel nostro umano vivere. L’angelo Ercole sarà all’altezza del compito affidatogli?
Ottavio Ferrero è un tassista torinese che conduce una doppia vita: ha infatti due mogli, Giovanna e Claire che vivono in due luoghi diversi della città, e che non sospettano delle assenze del proprio marito in ragione del lavoro che svolge, che lo porta a essere fuori casa per i diversi turni di lavoro. All'inizio della rappresentazione le due mogli, ciascuna all'insaputa dell'altra, telefonano al rispettivo riferimento di pubblica sicurezza, Carabinieri e Commissariato di Polizia, per denunciare la scomparsa del marito. Questi, in effetti, è ricoverato in ospedale a seguito di un'aggressione subita per difendere un'anziana signora da alcuni teppisti. Nella confusione Ottavio Ferrero ha dato inavvertitamente alla polizia entrambi gli indirizzi dove vive, e poco dopo un funzionario delle forze dell'ordine lo riaccompagna all'abitazione dove convive con la moglie Giovanna, dove si presenta con una vistosa fasciatura al capo. Da quel momento inizia il gioco degli equivoci e la serie di bugie che il tassista escogita per difendere il segreto della sua bigamia. Ci riuscirà?
Serata di beneficenza per la Residenza dell'anziano "La Consolata", presso la villa comunale di Buriasco
La commedia tratta le vicende di una donna settantenne, per l’ appunto “Mare Granda”, cioè la nonna, ferma e solida come una vecchia quercia, che fa andare felicemente avanti tutto e tutti in quel grande cascinale, con terre, vigne, e tanti dipendenti come era consuetudine a quei tempi. Un evento inaspettato la porta a recarsi a Torino dove si trova la figlia sposata, la quale “modernizzata” intende far intraprendere la strada del cinema e del teatro alla nipote, con tutte le conseguenze che la vicenda comporterà. La saggia donna interverrà tempestivamente e sistemerà figlia, genero e nipote.
Intrighi, sotterfugi, equivoci, ipocrisia per una vicenda che mette a nudo la parte più meschina dell’animo umano. In un salotto aristocratico la governante piange la morte del suo datore di lavoro, noto scrittore morto improvvisamente. Saputa la notizia, conoscenti e familiari cominciano ad arrivare nell’appartamento: il dottore che constata la morte, il genero, la figlia e per ultima la moglie. Un lutto che porta tutti i personaggi a tirare fuori il peggio di loro stessi: vogliono avere la loro parte e guadagnarci. Una corsa al denaro per accaparrarsi l’eredità che dovrebbe scandalizzare ma che, invece, cattura lo spettatore regalandogli due ore di divertimento.
Le divertenti vicende della famiglia Quaglia che, intorno al 1930, si trasferisce in cerca di fortuna dalla campagna a Torino. Qui il signor Quaglia si caccerà, tra equivoci e battibecchi esilaranti, in una serie infinite di guai fino all’immancabile lieto fine.
La commedia ambientata negli anni venti del ‘900, narra le vicende di una coppia di sposini provinciali che si recano in viaggio di nozze a Torino. Ma i genitori di lui, per festeggiare la ricorrenza dei 25 anni del loro matrimonio, decidono di aggregarsi agli sposini, col bel risultato di complicare e moltiplicare gli inevitabili inconvenienti e la comicità delle situazioni.
Ettore Minetto, laureato e senza lavoro, decide addirittura di cercarlo in banca, ma non seguendo gli iter usuali delle assunzioni, bensì autoassumendosi, cioè non chiedendo il lavoro, ma rubandolo. Si scontra con un mondo artefatto, pieno di etichette e d’invidie ben radicate, seppur represse!
La commedia tratta le vicende di un angelo inviato da Dio sulla terra, per verificare cosa avviene in una famiglia presa a campione. L’incarico si prospetta alcuanto difficoltoso e con un susseguirsi di eventi che mettono a dura prova il nostro angelo Ercole. Tra lontani parenti in arrivo, presunti tradimenti, sparizioni misteriose e testamenti sempre in bilico, racchiude i vizi e le debolezze che albergano nel nostro umano vivere. L’angelo Ercole sarà all’altezza del compito affidatogli?
Maritarsi, è sempre un bel problema…ma quando i pretendenti sono tanti, la madre e le amiche si intrufolano neglia affari di cuore, tutto diventa più complicato. Se poi aggiungiamo ancora l’apparizione di un figlio del peccato un po' credulone e con tanti padri, la madre di lui presunta ex ballerina…. Il gioco degli equivoci prende piede in un tutto contro tutti. Ma Temistocle , commerciante di gorgonzola e sairass, troverà il modo si salvare capra e cavoli…
Serata a corte, al castello di Macello
A chiunque sarà capitato, almeno una volta nella vita, di sperare di avere un proprio sosia, in qualsiasi parte del globo, da poter usare in caso di bisogno o di calamità. Quindi “pitost che ‘nde ‘n galera” si è disposti a tutto, è proprio quello che ci propone questa commedia.
La storia si svolge a Chiusino sul Peli, ridente località delle Prealpi piemontesi. Siamo in piena campagna elettorale per il rinnovo dell’Amministrazione comunale. Riuscirà il medico condotto dottor Sereno Nebbia, Sindaco uscente, ad essere rieletto? Oppure il suo sbadato, ambiguo aiutante e i malumori dei componenti della sua lista aiuteranno il Preside Professor Camillo Borsetta, suo avversario, ad indossare la fascia tricolore? Tra scherzi mal riusciti, medicinali imbarazzanti, sguardi languidi, ironia ed un pizzico di umanità, personaggi troppo finti per non essere veri, evidenziano vizi e virtù che rendono unica la vita di paese durante una campagna elettorale...
La scena si svolge a Torino, in occasione del Cogresso Eucaristico, in una lussuosa villa. Una famiglia della media borghesia che ospita per il congresso, oltre a cognati giunti dalla campagna, un prete alla buona, timido e curioso e un vescovo in incognito. Tutto sarebbe tranquillo se non venisse a scombussolare la vita domestica un’affascinante “vedovella”. Gli equivoci abbondano ma si risolvono positivamente, quando il vescovo rivela la sua vera identità.
La commedia tratta le vicende di una famiglia nella quale tutti, escluso il capo famiglia, cercano la celebrità. Sarà proprio quest’ultimo a diventare il protagonista di un film e quindi un divo. La commedia è stata rappresentata la prima volta al Teatro Gobetti di Torino il 13-04-1962 dalla Compagnia “Piccola Ribalta”
Serata a corte, al castello di Macello
Dopo un paio di anni di matrimonio e molti battibecchi, alimentati da una terribile suocera, due coniugi ridiventano improvvisamente lei celibe e lui scapolo, a cusa di un imprevisto legale, Le ridicole, burlesche e buffe conseguenze si susseguono per tutta l’arguta ed originale vicenda.
Due sposini litigano a casua di una lettera appertenente ad una terza persona. Il padre della giovane sposina, generale in pensione, usa la sua abilità di stratega, la saggezza e l’astuzia di genitore, per vincere la battaglia più importante, che vede in gioco la felicità e l’armonia famigliare.
Una zelante suocera si intromette nella vita coniugale di due giovani sposi condizionandone l’esistenza. Con uno stratagemma ideato dalla suocera, la figlia si finge malata per farsi voler bene dal marito, viene però seguita nell’esempio dalla cameriera di casa. Coinvolto suo malgrado un compiacente medico cade nella trappola. Sarà uno zio, illustre medico a guarire le due finte ammalate con la prescrizione di una cura miracolosa.
Ettore Minetto, laureato e senza lavoro, decide addirittura di cercarlo in banca, ma non seguendo gli iter usuali delle assunzioni, bensì autoassumendosi, cioè non chiedendo il lavoro, ma rubandolo. Si scontra con un mondo artefatto, pieno di etichette e d’invidie ben radicate, seppur represse!
A chiunque sarà capitato, almeno una volta nella vita, di sperare di avere un proprio sosia, in qualsiasi parte del globo, da poter usare in caso di bisogno o di calamità. Quindi “pitost che ‘nde ‘n galera” si è disposti a tutto, è proprio quello che ci propone questa commedia.
L’ opera tratta le vicende di Ofelia, ragazza che vorrebbe sposare un poeta, mentre i genitori arricchiti la vorrebbero sposare ad un nobile o ad un banchiere. Sistema la situazione un medico, amico di famiglia, che trova per la ragazza un bravo ed operoso giovane.
I capricci di Patrizia...figlia di Giacomo, fidanzata bizzarra e promessa sposa ad Armando, rendono difficile il tentativo del padre vedovo di risposarsi con Angela. A complicare la storia arriva anche Vincenzo, un tipo strano, tra il furbo e il faceto e pure la sorella di Giacomo, una persona strana, devota, alla ricerca di marito. A questo punto la faccenda s'ingarbuglia
I capricci di Patrizia...figlia di Giacomo, fidanzata bizzarra e promessa sposa ad Armando, rendono difficile il tentativo del padre vedovo di risposarsi con Angela. A complicare la storia arriva anche Vincenzo, un tipo strano, tra il furbo e il faceto e pure la sorella di Giacomo, una persona strana, devota, alla ricerca di marito. A questo punto la faccenda s'ingarbuglia
Giuseppe Poretti, ricco industriale, vive il suo secondo matrimonio con Luisa nel perenne ricordo della prima moglie Giulietta e a nulla valgono gli ammonimenti del fratello avvocato, affinchè sia bevolo con l’attuale consorte e meno autoritario con la figlia Rita, avuta dal primo matrimonio, alla quale ha destinato come promesso sposo il figlio del suo socio in affari, l’impacciato Placidino. A turbare la complicata quotidianità di casa Poretti giunge inaspettato un telegramma che annuncia l’arrivo della “rediviva” prima moglie di Giuseppe. Sarà vero? Non sarà vero?...dopo una serie di colpi di scena e di situazioni grottesche, quasi a sfiorare l’inverosimile, si arriverà come sempre al classico lieto fine.
La commedia tratta la mesta vicenda di un parroco che, per intolleranza ai compromessi, finisce per cadere in disgrazia della Curia ed essere retrocesso di grado ed inviato in un piccolo paesi di montagna. L’opera fu rappresentata per la prima volta al teatro Politeama estivo della Cittadella il 05-08-1929, e superò le 500 repliche. Ottenne un grande successo anche in Francia.
L’opera tratta le vicende di Gigin, buona ed onesta ragazza che la zia vorrebbe avviare sulla strada del vizio offrendole di diventare ballerina, con la protezione di un ricco banchiere. La ragazza rifiuta e sposerà Carlin, povero, ma onesto lavoratore. Fu rappresentata per la prima volta al teatro A.Nota di Torino il 21-7- 1859.
L’ opera realistica, è la riproduzione caratteristica e spiritosa della vita popolana, in cui i protagonisti sono pettegoli e maldicenti. Rappresentata per la prima volta al teatro Rossini di Torino il 12-11- 1862 dalla compagnia di G.Toselli.
La commedia tratta le vicende di una donna settantenne, per l’ appunto “Mare Granda”, cioè la nonna, ferma e solida come una vecchia quercia, che fa andare felicemente avanti tutto e tutti in quel grande cascinale, con terre, vigne, e tanti dipendenti come era consuetudine a quei tempi. Un evento inaspettato la porta a recarsi a Torino dove si trova la figlia sposata, la quale “modernizzata” intende far intraprendere la strada del cinema e del teatro alla nipote, con tutte le conseguenze che la vicenda comporterà. La saggia donna interverrà tempestivamente e sistemerà figlia, genero e nipote.
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